TUMORE DELL ESOFAGO

F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

TUMORE DELL'ESOFAGO

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Tumore dell'esofago.


Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa patologia sono:

  1. Ho bruciori dietro al petto e certe volte non riesco ad inghiottire bene. Posso avere un tumore dell'esofago, o è solo esofagite o Barrett?
  2. Ma questi sintomi possono far sospettare un Tumore dell'esofago?
  3. Come faccio a sapere se ho il tumore dell'esofago?
  4. E se avessi l'esofago di Barrett mi dovrei preoccuparmi del tumore dell'esofago?
  5. Mi posso curare, se ho il tumore dell'esofago, o devo operarmi?
  6. Qual è l'aspettativa di vita per il tumore all'esofago?


PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica



1. Ho bruciori dietro al petto e certe volte non riesco ad inghiottire bene. Posso avere un tumore dell'esofago, o è solo esofagite o Barrett?

Purtroppo il tumore o cancro dell'esofago può avere un esordio subdolo e passare misconosciuto. Ecco perché noi medici chiediamo sempre la gastroscopia, anche se poi, fortunatamente, si tratta di una "banale" esofagite.

2. Ma questi sintomi possono far sospettare un Tumore dell'esofago?

Purtroppo questi sintomi sono quelli del tumore dell'esofago.

Sono gli stessi della malattia da reflusso gastroesofageo e dell'esofago di Barrett, il quale si sviluppa in pazienti che abbiano una esofagite da reflusso, soprattutto se grave. Circa 1 su 10 pazienti con MRGE (Malattia da Reflusso GastroEsofageo) può avere questo problema.

3. Come faccio a sapere se ho il tumore dell'esofago?

L'unico modo per effettuare la diagnosi del tumore dell'esofago è praticare una gastroscopia che permette di fare la biopsia su una lesione sospetta. La conferma della diagnosi si ottiene prendendo alcuni pezzettini di mucosa dell'esofago sospetta (biopsie) e facendoli analizzare (esame istologico).

4. E se avessi l'esofago di Barrett mi dovrei preoccupare del tumore dell'esofago?

La diagnosi di esofago di Barrett è importante poiché si è visto che la sua presenza si associa ad un aumentato, seppur ancora piccolo, rischio di sviluppare il tumore dell'esofago.

Per tale motivo, in pazienti con segni clinici di reflusso gastroesofageo, una gastroscopia dovrebbe essere praticata almeno ogni 2-3 anni, per valutare la severità dell'infiammazione e dunque il rischio che sia presente o si sviluppi un esofago di Barrett.

5. Mi posso curare, se ho il tumore dell'esofago, o devo operarmi?

La chirurgia è la prima procedura da considerare, associata a chemioterapia e/o radioterapia. In alcuni casi di tumore dell'esofago, preso in tempo, è possibile, in presenza di displasia severa, cioè di cancro, eseguire una tecnica operatoria endoscopica. Questa tecnica, l'unica sinora valida, è la mucosectomia endoscopica. Questa è una procedura complessa e non scevra da rischi e complicanze. Essa consiste nello scollare la mucosa e la sottomucosa dal sottostante piano muscolare dell'esofago e resecare, a tutto spessore, asportando anche la lesione cancerizzata.

6. Qual è l'aspettativa di vita per il tumore all'esofago?

L'aspettativa di vita per il tumore dell'esofago, se la diagnosi è precoce e si tratta di un polipo benigno, è buona e la sopravvivenza a 5 anni è del 100%.

Anche una displasia severa su Barrett, trattata con mucosectomia endoscopica o intervento chirurgico, ha una buona prognosi quoad vitam. Se è un cancro all'esofago in fase avanzata, purtroppo la sopravvivenza a 5 anni è limitata al 20%.



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