Il tumore, in base alle caratteristiche istologiche, che si ottengono esaminando al microscopio un pezzetino di materiale, prelevato con una pinza per biopsia durante l'esame endoscopico, potrà dimostrarsi benigno, quando è una semplice reazione iperploliferativa della mucosa ad uno stimolo infiammatorio o di altro genere. Si dice quindi che un polipo iperplastico od infiammatorio non sono preoccupanti perché non sono lesioni precancerose come sono invece i polipi adenomatosi.
Le lesioni iperplastiche ed infiammatorie si accomunano, ma in realtà non sono identiche. Quelle iperplastiche sono dovute ad un rigonfiamento (iperplasia) cellulare che può non essere dovuta all'infiammazione, ma ad altre cause: per esempio il tentativo di autoriparazione che il tessuto mette in atto. Oppure l'istologia dimostra che la lesione bioptizzata è tumorale (adenomatosa) benigna e presenta diversi gradi di displasia. La displasia è data da alcune anomalìe morfologiche, valutabili al microscopio, che indicano il progredire della malignità della lesione, che arriva sino al grado severo, che significa cancro in situ. Attualmente la classificazione prevede due livelli di displasia: basso ed alto grado. A questo punto entrano in gioco altri fattori prognostici di malignità, tra cui la dimensione del tumore, l'aspetto esterno, il suo progredire per contiguità o a distanza, attraverso i vasi ematici o linfatici. Soprattutto è importante definire se c'è infiltrazione al di sotto dello strato mucoso, nel caso dei visceri cavi come l'esofago, lo stomaco o il colon.
Leiomiomi: sono il 70-80% dei tumori benigni esofagei. Originano da fibre muscolari lisce della muscolaris mucosae o da muscolaris propria e sono dell'esofago distale o medio, dove la componente muscolare è più rappresentata. Dimensioni = 1-10 cm. Raramente sono multipli. Forma ovalare, fusiforme o policiclica. La mucosa che li ricopre è indenne. Rara è la degenerazione maligna
Polipi esofagei: sono il 20% dei tumori benigni esofagei. Si sviluppano dalla sottomucosa. Hanno un peduncolo lungo e sottile. E’ indispensabile asportarli in corso di gastroscopia ed effettuare la diagnosi istologica; sono fibromi, mixomi, lipomi, fibromixomi, fibrolipomi, angiofibrolipomi.
Papillomi esofagei: sono rari: 2-3% dei tumori benigni. Si trovano nell’esofago distale. Sono intraluminali e spesso associati ad esofagite cronica. Si sviluppano da mucosa e sottomucosa. Possono degenerare.
Raramente si hanno emorragia, feci nere per il sangue digerito ed emesso con le feci (melena), vomito ematico (ematemesi) ed anemia da stillicidio. Il tumore polipoide dell'esofago prossimale può venire rigurgitato durante il vomito con ostruzione acuta delle vie aeree
Se queste lesioni polipose sono piccole, esse vengono asportate completamente con elettrobistutri in corso di esofago-gastro-duodeno-scopia (gastroscopia) cioè con la metodica chiamata polipectomia endoscopica. Se le lesioni sono di grosse dimensioni è necessario l'approccio chirurgico
Gastroscopia Esofago; Esofago Barrett, Cancro dell'esofago; Tumore all'esofago